Personale docente

Giovanni Focardi

Professore associato confermato

M-STO/04

Indirizzo: VIA DEL VESCOVADO, 30 - PADOVA . . .

E-mail: giovanni.focardi@unipd.it

  • presso dipartimento dissgea, via del vescovado n. 30, nel mio studio (piano terra)
    student* della triennale: prossimi ricevimenti: martedì 23 ottobre, ore 17,30; mercoledì 31 ottobre, ore 14,30. ---------------------------------------------------- student* della magistrale (Scienze storiche): per fissare un incontro, scrivetemi una mail. Grazie

Giovanni Focardi (1968), dopo essersi laureato a Firenze e aver conseguito il dottorato di ricerca a Napoli, è diventato nel 2007 ricercatore di storia contemporanea al Dipartimento di storia (poi Dissgea) dell’Università di Padova. Dal 2015 è professore associato.


Si occupa di storia del XX secolo, delle istituzioni (magistrature), delle élites (prefetti), di storia comparata.

Storia dei progetti di riforma della pubblica amministrazione: Francia e Italia 1943-1948, Bup, Bologna, 2004;
Magistratura e fascismo. L’amministrazione della giustizia in Veneto, 1920-1945, Marsilio Ivsrec, Venezia, 2012;
Nei tribunali. Pratiche e protagonisti della giustizia di transizione nell'Italia repubblicana, a cura di G. Focardi e C. Nubola, il Mulino, Bologna, 2015.



è membro del gruppo di ricerca

Poder Central, Poderes Locales y Modernización en España (1958-1979): un estudio desde la Historia Comparada

coordinato da Julio PONCE ALBERCA:

https://investigacion.us.es/sisius/sis_proyecto.php?idproy=26883



ultimi convegni:

convegno internazionale: Acts of Justice, Public Events: World War II Criminals on Trial (13-15 ottobre 2017, Praga) col dottor Andrea Martini relazione dal titolo "Shadows and lights of Trials against Fascists: Transitional Justice in Italy (1943-1953)".

convegno internazionale: Etre nationaliste. Les nationalistes en régimes autoritaires et totalitaires (30 novembre - 1 dicembre 2017, Paris) relazione dal titolo "Les nationalistes dans le Conseil d'Etat italien durant la dictature".

convegno nazionale: Giustizia straordinaria tra guerra e dopoguerra (11-12 dicembre 2017, Trento) relazione dal titolo "Sotto la toga con la camicia nera? Dei giudici ordinari per una giustizia straordinaria".

convegno internazionale: Empreintes étudiantes des années 1968 dans le monde (2-4 maggio 2018, Paris) con una relazione dal titolo "Surveiller et punir. Les étudiants mis en examen en Italie".

Monografie

Storia dei progetti di riforma della pubblica amministrazione: Francia e Italia 1943-1948, Bononia University Press, Bologna, 2004, 359 pp.

Magistratura e fascismo. L’amministrazione della giustizia in Veneto, 1920-1945, Marsilio Ivsrec, Venezia, 2012, 410 pp.

Curatele

Nei tribunali. Pratiche e protagonisti della giustizia di transizione nell'Italia repubblicana, a cura di C. Nubola e G. F., il Mulino, Bologna, 2015, pp. 395.


Alcuni articoli e saggi di ricerca pubblicati negli ultimi 10 anni

- Alla conquista della “giustizia”: le magistrate, in Donne e professioni nell’Italia del Novecento, a cura di Giovanna Vicarelli, Bologna, il Mulino, 2007, pp. 205-222.

- (con A. Del Vanga), Anche l’occhio vuole la sua parte. Comunicare storia tra carte, illustrazioni e immagini: l’attività di Cliomedia, in “Memoria e ricerca”, 2008, n. 29, pp. 189-196.

- La regione immaginata: modelli di amministrazione locale proposti dai toscani nel secondo dopoguerra, in Dal 1848 al 1948: dagli Statuti alla Costituzione repubblicana. Transizioni a confronto, a cura di S. Rogari, Firenze, 2010, pp. 51-72.

- I magistrati tra fascismo e democrazia: uno sguardo alla “periferia” toscana, in Professioni e potere a Firenze tra ’800 e ’900, a cura di F. Tacchi, Milano, FrancoAngeli, 2012, pp. 201-223.

- (Auto)rappresentazioni di settori della magistratura tra Stato e società, 1945-1992, in “Medicina democratica”, 2013, n. 207, pp. 10-24.

- Cinquante nuances de noir, in Faire des choix? Les fonctionnaires dans l’Europe des dictatures, 1933-1948, sous la direction de M.-O. Baruch, La documentation française, Paris, 2014, pp. 157-168.

- Le verre est-il à moitié plein ou à moitié vide? Résistance et réformes dans la transition italienne, 1943-1948, in Histoire@Politique. Politique, culture, société, n. 24, septembre-décembre 2014, [en ligne, www.histoire-politique.fr], pp. 38-50.

- “Fortunatamente capita di intendersi”. I magistrati tra parole e discorsi, in Italia e in Veneto, in Ricerche in corso, Scritti in onore di Alessandro Zijno, Cleup, Padova, 2014, pp. 161-167.

- Arbitri di una giustizia politica: i magistrati tra la dittatura fascista e la Repubblica democratica, in Nei tribunali. Pratiche e protagonisti della giustizia di transizione nell'Italia repubblicana, a cura di C. Nubola e G. F., il Mulino, Bologna, 2015, pp. 91-132.


Voci biografiche

Ne Il Consiglio di Stato nella storia d’Italia, biografie 1861-1948, 2 voll., a cura di G. Melis, Milano, Giuffrè, 2006, 32 voci (per un totale di 254 pp.):

Nel Dizionario biografico dei giuristi italiani (secc. XII-XX), Bologna, il Mulino, 2013, a cura di Ennio Cortese, Italo Birocchi, Antonello Mattone, Marco N. Miletti, 7 voci, tra cui: Ugo Forti, p. 891, Michele La Torre, p. 1133, Leopoldo Piccardi, pp. 1572-1573, Meuccio Ruini, pp. 1759-1760.


con Alessandro Breccia,
What Modernization in Christian-Democrat Italy? The State facing Socio-Economic Transformation of 1948-1968, in Memoria y civilización, Anuario de Historia de la Universidad de Navarra



In corso di stampa

Al servizio dei politici: magistrati e magistrature nella transizione italiana,

con Alessandro Breccia,
Entre recherche du dialogue et conflits: les recteurs et les mouvements étudiants à Padoue et Pise (1967-1972)

l'Europa del XX secolo

storia delle transizioni
storia delle istituzioni
storia dell'amministrazione pubblica
storia comparata
storia dell'Italia repubblicana
storia delle donne nella funzione pubblica
storia delle élites, pubbliche, italiane e francesi
storia del fascismo

storia dell'epurazione
la magistratura e dei magistrati (Italia, Francia)
il Conseil d'Etat e il Consiglio di Stato
storia delle professioni
storia dell'università in Italia nel 900
storia del giornalismo e dei mass media
digital history
portali storici delle istituzioni
fonti immateriali e digitali

per chi volesse chiedere la tesi, si consiglia di leggersi prima un po' di articoli sul sito: www.roars.it

sostenute:

giugno 2012:
Camilla Cederna. Il prezzo di una coerenza polemica, pp. 218.

ottobre 2012:
“Piccole tappe sul cammino di una grande fede”. L’ascesa politica di Giovanni Dolfin, pp. 188.

marzo 2014:
Crescere senza volerlo. L'ateneo patavino tra il 1967 e il 1972, pp. 277.

L'odissea partigiana del comandante Vero, pp. 205.

novembre 2015
La mafia assolta. Una storia sulle ingiustizie di Stato, pp. 268.

La docenza universitaria e le donne. Il caso padovano della Facoltà di scienze fisiche, matematiche
e naturali tra gli anni Cinquanta e Settanta, pp. 196.

"L'Humanité" e il Partito comunista francese dal patto Molotov-Ribbentrop alla guerra di
liberazione (agosto 1939 - settembre 1941), pp. 62 (tesi triennale).

febbraio 2017
Professionisti in "transizione". L'Ordine degli avvocati di Cluj e l'instaurazione del regime comunista (1918-1952), pp. 132.


in corso:

Diego Armando Maradona (tesi triennale)

Gli alpini nella prima guerra mondiale (tesi triennale).

Fascismo e immagine della donna attraverso la stampa (tesi triennale).


COSA FANNO DOPO ESSERSI LAUREATE/I?

3 hanno vinto una borsa di dottorato (a Roma Tor Vergata, a Firenze, a Trento)
1 lavora come giornalista e come addetta alla comunicazione a Milano
2 si occupano di ristorazione e di agricoltura/allevamento
1 segue la magistrale a Bologna



chi volesse informazioni, critiche e pareri sui miei corsi della magistrale e sul mio modo di seguire le tesi, può scrivere a:

adriano.mansi89@gmail.com

magno.francesco23@gmail.com

viciocassa@libero.it

attenzione:

mille scuse a chi oggi era venuto in aula H, alle ore 12,30.

mi sono sbagliato e sono venuto alle 13,30 come vi avevo
comunicato ieri; quindi doppio errore.

a lunedì, alle 12,30!








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Lo studio della storia richiede ampie letture, necessarie per superare questo esame; non si è convinti che le ore di studio indicate nelle tabelle ministeriali siano del tutto congrue per tale insegnamento.
Peraltro, si ritiene che studentesse e studenti non siano come i polli in batteria e che ciascuno abbia bisogno di suoi personali, e ben differenti, tempi di apprendimento.