Personale docente

Andrea Pase

Professore ordinario

M-GGR/01

Indirizzo: VIA DEL SANTO, 26 - PADOVA . . .

Telefono: 0498274081

Fax: 049 827 8502

E-mail: andrea.pase@unipd.it

  • Il Martedi' dalle 14:30 alle 15:30
    presso Sezione di Geografia, DiSSGeA, Via del Santo, n. 26, Padova
    L'orario indicato vale per il I semestre. Dopo la fine delle lezioni il docente riceve su appuntamento (andrea.pase@unipd.it)

Andrea Pase (1964)

1- POSIZIONE ATTUALE

DAL 2017 - Professore ordinario di Geografia (M-GGR/01), Dipartimento di Studi Storici, Geografici e dell’Antichità, (DISSGeA), Sezione di Geografia, Università di Padova.

2- TITOLI

Laurea - 1991 - Laurea in Lettere, Facoltà di Lettere e filosofia, Indirizzo: Geografia, Università di Padova.
Dottorato - 1995 - “Uomo e Ambiente” VII ciclo, Dipartimento di Geografia, Università di Padova.
POST DOC - 1997 (98) - Post Doc Fellowship, Area disciplinare Scienze della Terra, Dipartimento di Geografia, Università di Padova.

3- QUALIFICAZIONI ACCADEMICHE

1998 - Ricercatore (M06A), (1996-1999), Dipartimento di Geografia, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Padova.
2002- Professore Associato (M06A-M-GGR/01), (confermato nel 2005), Dipartimento di Geografia, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Padova.

4- REFEREE

Dal 2010 – Referee per le seguenti riviste: Rivista Geografica Italiana, Bollettino della Società Geografica, Geostorie

5- INCARICHI ACCADEMICI


2008-2010 Vice Coordinatore dell’Indirizzo “Geografia Umana e Geografia fisica” nella Scuola di Dottorato in Scienze Storiche

2008-2011 Membro del Consiglio direttivo della Scuola di Dottorato in Scienze Storiche

2008-2011 Rappresentante di Geografia nel Consiglio di Presidenza della Facoltà di Lettere e filosofia

2008-2011 Rappresentante di Geografia nella Commissione Programmazione della Facoltà di Lettere e filosofia

2008-2012 Presidente del Consiglio di corso di laurea in Geografia dei processi territoriali (triennale)

2008-2012 Membro eletto della Commissione scientifica di Area 13 – Ateneo di Padova, in rappresentanza di Geografia e antropologia

2010- Coordinatore dell’indirizzo di dottorato “Geografia umana e fisica”, Scuola Dottorale del Veneto in Studi storici, geografici e antropologici

2011- Membro del Consiglio Direttivo della Scuola Dottorale del Veneto in Studi storici, geografici e antropologici

2012- Membro della Commissione scientifica del Dipartimento di Studi Storici, Geografici e dell’Antichità

2012- Membro eletto della Giunta del Dipartimento di Studi Storici, Geografici e dell’Antichità

2013 - Membro del Consiglio direttivo della Società di Studi Geografici di Firenze

PUBBLICAZIONI SELEZIONATE

. Marina Bertoncin, Andrea Pase, Irrigation et développement dans le bassin tchadien. Un modèle à inventer, Atlas du Lac Tchad, Magrin G., Lemoalle J., Pourtier R. (dir.), Paris, Passages, 2015, (pp. 226), pp. 104- 106.

. Marina Bertoncin, Andrea Pase, Daria Quatrida (2014), Geografie di prossimità. Prove sul terreno, FrancoAngeli, Milano, pp. 1-237.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (2013), Territori di progetto: contributo per l’analisi di relazioni attoriali, in Rivista Geografica Italiana, fasc. 1, vol. 120, Pacini, pp. 1-14.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (2012), Autour du Lac Tchad: enjeux, tensions et conflits pour le control de l'eau, Harmattan, Paris, pp. 1-354.

• Andrea Pase (2011), Linee sulla terra. Confini politici e limiti fondiari in Africa sub sahariana, Carocci, Roma, pp. 1-326.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase, Daria Quatrida (2011), Between representation of territories, land uses and development projects. Two case studies in yesterday’s and today’s Sahel: the Lake Chad basin and the Senegal river, in M.F. Courel, M. Taleghani, T. Tashpolat (a cura di), Watarid 2. Control and mangement of water in arid and semi arid zones, Editions Hermann, Paris, pp. 279-284.

• Andrea Pase (2011), Ricognizioni. Logiche conoscitive del territorio in Africa centrale, in Atti del XXX Congresso Geografico Italiano. XXX Congresso geografico Italiano, Firenze, 10-12 settembre 2008, Patron, Bologna, Vol. I, pp. 331-314.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (2011), La terra come posta in gioco: scenari dell'agricoltura in Africa, in D. Marini (a cura di), Nord Est 2011. Rapporto sulla società e sull’economia. Marsilio, Venezia, pp. 267-273.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (et alii) (2011), L'interlocale come sintesi di nuove territorialità. Alcuni esempi veneti di delocalizzazione e internazionalizzazione, in Rivista Geografica Italiana, fasc. 3, vol. 118, Pacini, pp. 429-458.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (et alii) (2011), Esperienze di delocalizzazione di imprese venete. Relazioni, luoghi e attori, in Bollettino della Società Geografica Italiana, serie XIII, Vol. IV, Brigati, pp. 503-521.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (2010), Territorializzazioni, territorialità , trasgressioni: acqua e sviluppo nel bacino ciadiano, in A. Turco (a cura di), Governance ambientale e sviluppo locale in Africa. Cooperazioni, saperi, cartografie, Franco Angeli, Milano, Italia, pp. 93-118.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase, Daria Quatrida (2010), Al margine del campo, in Geotema, vol. 41, Patron, Bologna, pp. 50-59.

• Marina Bertoncin, Daniele Marini, Andrea Pase (a cura di) (2009), Frontiere mobili. Delocalizzazione e internazionalizzazione dei territori produttivi veneti, Marsilio, Venezia, pp. 1-148.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (2008), Attorno al lago Ciad. Sguardi diversi sullo sviluppo, Harmattan Italia, Torino, pp. 1-439.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (2008), Spazi rurali, mercati globali, in F. Boggio, G. Dematteis, M. Memoli (a cura di), Geografia dello sviluppo. Spazi, economie e culture tra ventesimo secolo e terzo millennio, UTET, Torino, pp. 178-194.

• Marina Bertoncin, Andrea Pase (a cura di) (2008), Pre-visioni di territorio. Rappresentazioni di scenari territoriali, FrancoAngeli, Milano, pp. 1-253.


LINEE DI RICERCA


1- Confini e limiti fondiari: forme della territorialità
2- Irrigazione e territorio nell’Africa saheliano-sudanese
3- Definizione di un modello di analisi e valutazione della territorialità nei processi delocalizzativi delle imprese


1- La ricerca ha preso avvio dallo studio della definizione dei confini della Repubblica di Venezia. Al di là delle pratiche di funzionamento del confine e del suo significato teorico nell’ordinamento politico dello stato moderno, il lavoro di archivio ha permesso di indagare dall’interno, nel suo svolgersi, il processo costruttivo del confine moderno. L’interesse si è quindi allargato verso altre linee sulla terra. Si tratta dei confini fondiari, che hanno condotto all’interno di una dimensione diversa, non centrata sulla relazione tra struttura politica e territorio, sulla proiezione territoriale della giurisdizione statale ma su quei rapporti interni ad una società che sono legati alla proprietà privata della terra. In una seconda fase, il terreno di indagine privilegiato è stato individuato nell’Africa subsahariana, in particolare nella fascia saheliano-sudanese. La spartizione delle terre africane voluta dalle potenze europee ha – nel breve volgere di trent’anni – proiettato sul terreno una maglia di confini coloniali che, senza sostanziali variazioni, è stata ereditata di fatto dagli stati africani al momento dell’indipendenza. La ricerca cerca di comprendere come l’ordinamento della territorialità moderna sia stato proiettato nell’Africa subsahariana, quali siano le differenze con gli ordinamenti “tradizionali”, quali infine i problemi aperti da questa sovrapposizione tra diversi ordinamenti.

2- La ricerca ha un triplice obiettivo. Il primo è di seguire l’evoluzione della geografia della territorializzazione idraulica. Il secondo indaga la fase attuale di ridefinizione delle progettualità idrauliche di fronte alla crisi dei grandi progetti, al progressivo disimpegno degli Stati, alla tendenza verso l’autosostenibilità richiesta per i progetti di sviluppo locali fino alle recenti evoluzioni legate al land grabbing. Il terzo obiettivo è di condurre studi comparativi tra le diverse forme di territorializzazione idraulica studiate.
La ricerca si svolge attraverso regolari missioni di ricerca nei territori di indagine, in collaborazione con alcune università ed enti di ricerca italiani e straniere (europei e africani).

3- L’obiettivo fondamentale di questo programma di ricerca è definire in tutte le sue parti un modello di analisi della territorialità attraverso lo studio dei processi di delocalizzazione delle aziende venete nei diversi contesti di applicazione (Tunisia , Romania e Slovakia). Il presupposto scientifico è che una adeguata considerazione delle dinamiche della territorialità sia essenziale per il buon esito di qualsiasi progetto di intervento territoriale. La definizione del modello procede in due direzioni: una messa a punto della teoria e della metodologia di analisi e quindi il suo dispiegamento in ambiti progettuali diversi, così da testarne l’adeguatezza e da correggere i punti deboli che dovessero emergere.
La ricerca si svolge attraverso missioni di ricerca nei territori di indagine, in collaborazione con alcune università, enti di ricerca (in particolare la Fondazione Nordest) e di rappresentanza italiani e stranieri.


PROPOSTE TESI



Approccio teorico:
- Analisi del processo di territorializzazione;
- Analisi della territorialità;
- Analisi della proceduralità dell’agire territoriale;
- Interpretazione dei processi dello sviluppo locale;
- Evoluzione nel tempo dei sistemi territoriali.

Contenuti:
- Geografia storica di specifici contesti territoriali;
- Il processo di costruzione del confine di stato;
- I Contratti di Fiume;
- I sistemi locali di produzione di energia. Le piccole centrali idroelettriche delle valli dell'Agno e dell'Astico;
- Il processo di delocalizzazione delle aziende venete;
- La territorializzazione idraulica nei PVS;
- I processi di sviluppo territoriale nei PVS;
- Crisi dei grandi progetti di irrigazione;
- Land grabbing;
- Dinamiche dello sviluppo locale.

Casi di studio più frequentemente indagati:

- Il territorio veneto;
- I territori della delocalizzazione veneta: Veneto, Tunisia, Romania, Slovakia;
- L’Africa sub-sahariana (Senegal, Mauritania, Niger, Burkina, Mali, Nigeria, Ciad, Camerun, Sudan).



Il ricevimento di martedì 21 novembre è sospeso per concomitanti impegni istituzionali.