Adria romana: società, economia e religione. Ricerche sulle élites (senatori e cavalieri), i ceti medi, gli schiavi, i liberti, i culti e la componente femminile di una città della Gallia Cisalpina.

Lo scopo di questo progetto è quello di aggiornare la sezione che raccoglie le iscrizioni latine di Atria nel quinto volume del Corpus Inscriptionum Latinarum e, nello stesso tempo, di raccogliere e commentare le fonti letterarie utili alla ricostruzione di tutte le componenti sociali della città senza trascurare le fonti archeologiche e numismatiche utili alla comprensione degli aspetti economici, perché non è ancora stata fatta un’analisi approfondita e dettagliata con una revisione sistematica ed esaustiva delle iscrizioni adriesi che tenga conto dei moderni criteri di pubblicazione e delle altre fonti che rendono più completa la conoscenza della città in età romana.
È mia intenzione coprire la lacuna che riguarda Atria con lo svolgimento di un lavoro sull’epigrafia latina della città che comprenda anche il commento delle fonti letterarie. Talvolta le iscrizioni non sono state riprese dall’Année épigraphique e dalle banche dati informatiche, si tratta di segnali che rendono particolarmente necessario l’aggiornamento epigrafico del centro polesano in una sede riconosciuta a livello internazionale.
Si dovranno tenere in considerazione tutti gli studi recenti su Atria, che a partire dal VI secolo a.C. ha visto presenze paleovenete, greche, etrusche, celtiche, siceliote, magnogreche e romane.
A conclusione del lavoro si prevede sia la pubblicazione nei Supplementa Italica sia quella di un volume autonomo che contenga tutti i monumenti epigrafici di Atria. Lo scopo di questo secondo lavoro è quello di concentrare in un’unica sede tutti i monumenti iscritti in lingua latina e di ogni altro documento utile alla ricostruzione storica di Adria romana attraverso l’analisi della società, dell’economia e della religione, mettendo in luce le élites (senatori e cavalieri), i ceti medi, gli schiavi, i liberti, i culti e la componente femminile di una città della Gallia Cisalpina.

Durata
2013 - 2015

Assegnista
Filippo Boscolo Chio

Responsabile per il Dipartimento
Luca Fezzi