Personale docente

Dario Canzian

Professore associato

M-STO/01

Indirizzo: VIA DEL VESCOVADO, 30 - PADOVA . . .

Telefono: 0498278538

E-mail: dario.canzian@unipd.it

  • Il Lunedi' dalle 10:30 alle 12:00
    presso Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'antichità

- Laurea in Lettere conseguita l'11 marzo 1991 con una tesi in Storia Medievale intitolata Il castrum Opitergii tra signoria territoriale e comune urbano (sec. XII-XIII), (rel. prof. Silvana Collodo).

- Dottorato di Ricerca in Storia Medievale (sede amministrativa: Firenze; sedi consorziate: Bologna e Roma), conseguito presso l'Università degli Studi di Padova il 4 maggio 1998 con una tesi intitolata Il territorio cenedese nel medioevo (coordinatore prof. Giovanni Cherubini).
- Vincitore di una borsa di studio di post-dottorato per l’area disciplinare 13 (Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche) ottenuta dall’Università di Padova, con decorrenza a partire dal 01/01/1999



- Vincitore di una borsa di studio di post-dottorato per l’area disciplinare 13 (Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche) ottenuta dall’Università di Padova, con decorrenza a partire dal 01/01/1999

- Ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento nella Scuola Media e nella Scuola Secondaria Superiore per le materie di Italiano, Storia – Ed. Civica e Geografia in data 04/03/2000.

- Dal 01/03/2001 è ricercatore di storia medievale (M-STO/01) presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova.
Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale per le funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale 11/A1 – Storia medievale nella tornata 2012 (legge 240 del 30 dicembre 2010).

- Dal 01.10.2014 ha assunto il ruolo di Professore di seconda fascia nel settore scientifico disciplinare M-STO/01 (Storia medievale).
- Nel 2007 è stato responsabile del PRAT (Università di Padova) "Governo del territorio o sfruttamento? Interventi antropici e tutela degli assetti ambientali tra Adige e Livenza nel basso Medioevo".

- Nel 2011-12 è stato coordinatore del progetto di eccellenza dell'Università degli Studi di Padova "Medioevo veneto, medioevo europeo. Identità e alterità"

- Nel 2014 è stato coordinatore del PRAT (Università di Padova): "Ecosystem services nella bassa pianura dell'Adige e del Bacchiglione dal medioevo all'età contemporanea".

Attualmente insegna Storia ambientale (corso condiviso con Elisabetta Novello) nel corso di Laurea Magistrale in Scienze storiche; Antichità e Istituzioni medievali nel corso di laurea magistrale in Scienze storiche; Storia economica e sociale del medioevo, nel corso di laurea triennale in Storia; Storia medievale, nel corso di laurea triennale in Progettazione e Gestione del Turismo culturale.

LE LINEE DI RICERCA

Il mio percorso di ricerca si è focalizzato inizialmente sul tema dell’ordinamento del territorio nei secoli del pieno e basso medioevo. L’area di indagine considerata è stata il territorio afferente alla diocesi di Ceneda (Vittorio Veneto), collocata nell’attuale Veneto orientale tra i fiumi Piave e Livenza.
In questa prospettiva ho dapprima condotto uno studio sull’insediamento incastellato di Oderzo (Opitergium), attraverso l’analisi di un ricco fascicolo processuale (da me edito), risalente al 1285. Successivamente l’attenzione si è focalizzata sull’intero territorio diocesano, con particolare riguardo al centro di Conegliano, vero focus quasi-urbano di uno spazio quasi esclusivamente rurale e signorile.
Un altro filone di indagine nelle mie ricerche è stato quello delle forme dell’insediamento medievale e in particolare degli insediamenti di castello in età basso medievale, studiati soprattutto in funzione delle modalità di strutturazione della società e dell’organizzazione del territorio su scala regionale, ovvero in relazione al costituirsi dei poteri sovralocali di natura signorile, semi-urbana e urbana.

I filoni principali diricerca degli ultimi anni sono stati tre.
1. L'identità collettiva urbana. Appartengono a questo filone il contributo "L'identità cittadina tra storia e leggenda: i miti fondativi", in: "La costruzione della città comunale italiana (secoli XII-inizio XIV)", Pistoia:Centro italiano di studi di storia e d'arte, Pistoia, 11-14 maggio 2007; ed inoltre, anche i lavori elaborati nell'ambito del PRIN coordinato da J. C. Maire Vigueur, sul tema "Le prime signorie sovracittadine nell'Italia settentrionale (metà XIII secolo - inzi XV secolo)". Nell'ambito di questo progetto ho partecipato al convegno "Signorie italiane e modelli monarchici", Milano 8-9 febbraio 2012; ho poi partecipato al convegno "Signorie cittadine e forme di governo personale nell'Italia comunale e post comunale.

2. Le relazioni sociali, economiche e politiche instauratesi tra l’area veneto-friulana e le città costiere dell’Istria e della Dalmazia tra il XII e XIV secolo. A tale scopo ho svolto indagini sui fondi documentari, editi ed inediti, di alcuni importanti enti monastici veneziani e istriani titolari di beni patrimoniali in area alto-adriatica, ma anche sulla documentazione notarile presente sulla sponda orientale dell'Adriatico (in particolare presso l'Archivio di Stato di Zara). Ho partecipato con relazioni ai convegni organizzati dai Dipartimenti di italianistica di Zara e di Padova, e intitolati "Letteratura, arte e cultura italiana tra le sponde dell'Adriatico" negli anni 2006 (vedi pubblicazione), 2007, 2009, 2011, 2012.

3. Le trasformazioni del paesaggio e dell'ambiente in età basso medievale. Questo tema è stato da me approfondito insieme ad un gruppo di giovani studiosi nell'ambito di un Progetto di Ateneo dal titolo "Governo del territorio o sfruttamento? Interventi antropici e tutela degli assetti ambientali tra Adige e Livenza nel basso medioevo (sec. XIII-prima metà XV)", di cui sono stato responsabile. Le ricerche in questo settore mi hanno portato alla collaborazione con il francese "Groupe d'historie des zones humides", che organizza ogni anno convegni e giornate di studio in diverse località della Francia (Valenciennes, Orléans, Liessies), a tre delle quali ho partecipato con poster e interventi (uno pubblicato e uno attualmente in corso stampa).

Specificamente per il corso di Storia Ambientale, oppure per studenti del corso di Progettazione e Gestione del Turismo culturale che comunque abbiano una conoscenza liceale del latino: Ambiente e intervento umano nella terraferma veneta. Indagine d'archivio sui fondi documentari di alcuni monasteri veneziani proprietari di beni in terraferma. A un livello meno specialistico (PGT) è possibile condurre la ricerca sulla base delle fonti edite (che sono in latino).

Le riformagioni del comune di Conegliano tra fine Duecento e primi del Trecento. Questa importante fonte è disponibile presso l'Archivio Storico del Comune di Conegliano in trascrizione settecentesca. Si tratta di una tipologia documentaria di grande importanza per la sua rarità. Si richiede una base di conoscenza della lingua latina.

Per il corso di Antichità e Istituzioni medievali: Le "riformagioni" trecentesche del comune di Treviso. Presso gli archivi trevigiani è conservata una importante raccolta di pronunciamenti pubblici del comune relativa ai primi decenni del Trecento. La ricerca può illustrare alcuni importanti aspetti di una fase storica molto turbolenta e complessa, ma anche molto interessante, dell'ultima fase della storia comunale trevigiana. Si richiedono la conoscenza liceale del latino e un livello base di competenza paleografica.

- Dentro la vita del comune di Treviso nel XIII secolo: personale amministrativo, relazioni economiche, gestione dei beni comuni (fonti edite utilizzabili: Gli Acta comunitatis Tarvisii, Mutui e risarcimenti del comune di Treviso, e altre). Si richiede una conoscenza base del latino.

- Le élites nelle città della Marca Veronese-Trevigiana alla vigilia della nascita del Comune (sec. XI-prima metà XII). E' possibile svolgere la ricerca sulla bibliografia edita, ma anche (e auspicabilmente) mediante la consultazione di fonti d'archivio.

- La Cronaca del monastero di S. Salvatore in Venezia, 1377: edizione. Si tratta di una cronaca pochissimo conosciuta. Come da inventario, dovrebbe esistere già una trascrizione dattiloscritta inedita presso l'ASVe.

- L'urbanistica padovana tra fine Trecento e primi del Quattrocento. L'archivio di Stato di Padova conserva molti documenti relativi a negozi giuridici che riguardano case e palazzi a Padova nell'epoca indicata. E' possibile sulla base di questa documentazione avviare una mappatura dell'urbanistica padovana a quell'epoca, censendo edifici privati e pubblici, orti, giardini, botteghe. Si possono fare valutazioni di ordine architettonico, economico, sociale e appunto urbanistico. Si richiede una conoscenza di base della paleografia e del latino. Per questo lavoro sarà possibile avvalersi della collaborazione di un esperto non accademico che già sta svolgendo una ricerca in tal senso e che si rende disponibile ad aiutare un eventuale laureando.

- Il territorio di San Donà di Piave tra Due e Trecento. Sulla base di una documentazione d'archivio inedita è possibile condurre uno studio di storia territoriale e istituzionale su uno spazio molto poco conosciuto. Si richiede una base di conoscenze paleografiche e della lingua latina.

- Oderzo nel Trecento. La ricerca può essere condotta sia su documentazione inedita che su documentazione edita.

10/10/2022. Al momento i ricevimenti si tengono via zoom, previo appuntamento.