Personale docente

Orari di ricevimento
Lunedì dalle 10:00 alle 12:00 nello studio del docente (Palazzo Liviano, II piano - sez. filologia classica). È necessario concordare l'appuntamento via mail.
Insegnamenti
LETTERATURA LATINA, AA 2025 (LE26104472)
LETTERATURA LATINA, AA 2025 (LE19104472)
LETTERATURA LATINA, AA 2024 (LE19104472)
LETTERATURA LATINA, AA 2024 (LE26104472)
Curriculum
Luca Beltramini è professore associato in Lingua e letteratura latina
presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità
dell’Università di Padova. Si è formato all’Università di Padova, dove
ha conseguito il dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie,
sotto la supervisione di Gianluigi Baldo. Si occupa prevalentemente di
storiografia latina, con specifico riferimento a Tito Livio, e di poesia
didascalica (Lucrezio). Le ricerche sulla storiografia liviana, iniziate in
occasione del dottorato, si sono concretizzate in un commento
critico-testuale al libro 26 di Livio (Pisa 2020) e in una serie di articoli
vòlti all’indagine di questioni letterarie e retoriche (il concetto di
esemplarità e la costruzione del discorso pubblico) e più latamente
ideologiche (la rappresentazione della leadership, la vocazione morale della
storiografia liviana). Negli ultimi anni si è occupato del tema del
conflitto generazionale nell’opera di Livio, a proposito del quale ha
scritto alcuni contributi e ha una monografia in corso di pubblicazione per
la collana “Historiography of Rome and its Empire” di Brill. Ha curato,
assieme a Gianluigi Baldo, due volumi collettanei di studi liviani pubblicati
nel 2017 e nel 2022 dalla casa editrice Brepols, nella collana “Bibliotheca
– Giornale Italiano di Filologia”. Sul fronte della poesia didascalica,
le sue ricerche si sono concentrate sul De rerum natura di Lucrezio, con la
pubblicazione di alcuni articoli riguardanti questioni stilistiche e di
critica testuale, e di un commento alla sezione del libro VI dedicata ai
fenomeni meteorologici (2021). A questi campi di indagine si è recentemente
aggiunto lo studio della rappresentazione dello spazio geografico e del
paesaggio nella letteratura latina, con riferimento alla storiografia
liviana, ma anche alla poesia epigrammatica (Marziale) ed epica (Silio
Italico).
Pubblicazioni
LIBRI
- Commento al libro XXVI di Tito Livio, Edizioni ETS, Pisa 2020.
- I meteora celesti. Lucrezio, De rerum natura 6, 1-534. Introduzione,
traduzione e commento, Padova University Press, Padova, 2021.
ARTICOLI
- Nature, landscape, and identity in Silius’ account of the battle at the
Trebia, «The Classical Quarterly» 74, 2024, 240-248.
- La terza decade di Livio: lineamenti di storia della tradizione, «Rivista
di Storia della Miniatura» 28, 2024, pp.148-155.
- Le conseguenze della vittoria: Scipione e la riflessione
sull’imperialismo romano in Livio, «Histos» 17, 2023, pp. 205-238.
- La Venetia tra mito e natura: lettura di Marziale 4, 25, «Bollettino di
Studi Latini» 51, 2021, 537-548.
- Montagne di nuvole: su un’immagine lucreziana (VI 156-203), «Wiener
Studien» 134, 2021, 95-107.
- Livio e il conflitto tra generazioni: la fine della monarchia la nascita
della repubblica, «Histos» 14, 2020, pp. 300-324.
- Il leccio e l’idra: nota all’Ode IV 4 di Orazio, «Griseldaonline» 19,
2020, pp. 165-174.
- ‘Una piaga venuta da genti lontane’. Geografia e ideologia del
conflitto nella terza decade liviana, «Lexis» 38, 2020, pp. 461-490.
- (con M. Rocco), Livy on Scipio Africanus. The commander’s portrait at
26.19.3-9, «The Classical Quarterly» 70, 2020, pp. 230-246.
- Alcune osservazioni su naturae species ratioque nel De rerum natura di
Lucrezio (e una nota al testo), «Philologus» 164, 2020, pp. 308-331.
- Livio e la recusatio di Tito Manlio Torquato (26, 22, 2-15). Una
prospettiva ‘ciceroniana’ sul conflitto generazionale?, «Materiali e
discussioni per l’analisi dei testi classici» 80, 2018, pp. 81-98.
- Narrazione ed exemplum in Livio, «Eikasmós» 28, 2017, pp. 171-194.
- Lettura della satira 11 di Giovenale, «Rivista di filologia e istruzione
classica» 144, 2016, pp. 311-337.
CAPITOLI IN VOLUMI COLLETTANEI
- «Mutatur iam forma locis. Landscape in Silius’ Punica», in G. Baldo –
A. Cucchiarelli – S. Harrison – B. Pieri (edd.), Representing Roman
Landscape: From the Age of Augustus to Late Antiquity, De Gruyter Brill,
Berlin-New York, forthcoming.
- «Arte in parola e arte in azione nella letteratura latina», in M.
Salvadori – L. Scalco (edd.), Agency e scultura romana, Il Poligrafo,
Padova, forthcoming.
- «La voce dei vinti. Capua e Siracusa nella terza decade di Livio», in P.
Duchêne – Ch. Guittard – M. Lencou-Barème – M. Miquel – É. Wolff
(édd.) Relire Tite-Live, 2000 ans après, Éd. Ausonius, Bordeaux 2022, pp.
183-195.
- «Il concetto di libertas a Roma», in A. Caracausi – P. Molino – D.
Solera (edd.), Libertas. Tra religione, politica e saperi, Donzelli –
Padova University Press, Roma-Padova 2022, pp. 23-38.
- «Livio e Polibio sull’assedio di Carthago Nova», in G. Baldo – L.
Beltramini (edd.), Livius noster. Tito Livio e la sua eredità, Brepols,
Turnhout 2021, pp. 111-138.
- (con G. Baldo), «Il cibo nella letteratura latina», in G. Cuscito (edd.),
L’alimentazione nell’antichità. Atti della XLVI settimana di studi
aquileiesi (Aquileia 14-16 maggio 2015), Editreg, Trieste 2016, pp. 85-100.
VOCI DI ENCICLOPEDIA
Victoria Pagán (ed.), Tacitus Encyclopedia, Wiley-Blackwell, Chichester
2023.
- Voci: Iulius Montanus, Gaius; Paccius Orfitus; Celer, Publius; Sextius
Africanus, Titus; Suillius Nerullinus, Marcus; Trebellius Maximus, Marcus;
Volusius Saturninus, Quintus.
CURATELE
- (con Gianluigi Baldo), Livius noster. Tito Livio e la sua eredità,
Turnhout, Brepols, 2021.
- (con Gianluigi Baldo), A primordio urbis. Un itinerario per gli studi
liviani, Turnhout, Brepols, 2019.
Gli appelli d’esame straordinari sono riservati a laureandi/e che abbiano già inoltrato la domanda di laurea al momento dell’iscrizione e a studenti e studentesse fuori corso. Da calendario accademico, si svolgono di norma nella prima settimana di maggio e di novembre.
NOTE PER LAUREANDI e LAUREANDE
L'elaborazione della tesi è un momento entusiasmante, che consente a studenti e studentesse di impratichirsi, spesso per la prima volta, nell'indagine scientifica dei testi, grazie agli strumenti della ricerca bibliografica, filologica e critico-letteraria. Affinché questo passaggio formativo si svolga in modo sereno e significativo, è importante porre attenzione ad alcuni punti:
- È bene chiedere la tesi con congruo anticipo: per le triennali idealmente all'inizio del terzo anno o, per chi ha le idee già chiare, anche prima (dopo, comunque, aver sostenuto l'esame di letteratura latina). Questo punto è particolarmente importante per chi stesse pensando di iscriversi alla laurea magistrale in lettere classiche e storia antica, così da avere agio di modulare il piano di studi di conseguenza.
- L'argomento della tesi può essere "assegnato" dal relatore, ma se la suggestione di partenza proviene da voi il lavoro sarà senz’altro più gratificante.
- È sempre consigliabile, se la logistica degli spostamenti lo consente, lavorare alla tesi in biblioteca. Lì troverete, a portata di mano, tutti i materiali e gli strumenti che vi illustrerò durante i nostri primi incontri e potrete contare sul supporto del preparatissimo personale della biblioteca.

