Nobili spie: aristocratici veneti nelle corti europee del Rinascimento

Obiettivo generale del Programma di ricerca è contribuire alla comprensione delle modalità con cui una parte dell'aristocrazia della Terraferma veneta, sullo sfondo del più ampio contesto italiano ed europeo, si collocò politicamente contro il proprio stesso governo alla luce delle trasformazioni che hanno interessato l'Europa dal 1559 (anno della pace di Cateau-Cambrésis) e della contemporanea crisi economica-militare che ha interessato il Mediterraneo Occidentale. Questa tendenza politica non ha interessato solo la Serenissima, ma in generale le Repubbliche hanno maggiormente risentito della scarsa fedeltà dei loro patriziati rispetto agli altri sistemi di governo che proprio per questo motivo enfatizzarono il ruolo delle corti.
Si dovrebbero presentare con dati inequivocabili i legami dì fiducia che travalicarono le piccole o grandi patrie di origine per stringere relazioni economiche, politiche e religiose europee.
L'obiettivo principale, oltre a quello di ricostruire con precisione la rete filospagnola internazionale partendo dalle spie venete, è quello di comprendere le relazioni di potere in uno spazio sovranazionale, offrendo un'analisi di un aspetto particolare della costruzione dell'identità europea. Le spie erano infatti portatrici nel Cinquecento di mentalità, sistemi di valori e comportamenti che ebbero un forte impatto circa l'appartenenza a un comune sentire culturale. Attraverso i loro spostamenti e il loro 'mimetismo', le spie contribuirono a veicolare sistemi di riconoscimento sociale e di diffusione di suggestioni e di mode culturali.
Un altro obiettivo, nella ricostruzione di questi fenomeni, è quello di offrire un approccio relativo alla cultura materiale, focalizzato su due aspetti principali:
1. edifici monumentali (ville e palazzi) e attività economiche;
2. reti di tipo familiare, sociale, di patronage e centri culturali. Infine, ci si propone di verificare l'ipotesi di un particolare ' modello veneziano' di diffusione della cultura rinascimentale che, oltre alla presenza itinerante di diplomatici e di mercanti, l'obiettivo è di indagare i processi di trasferimento culturale attraverso le figure delle spie.
In breve i due obiettivi sono:
-Comprendere il funzionamento degli equilibri di potere nelle relazioni internazionali
-Comprendere i processi di trasferimento culturale attraverso canali informali e non ufficiali (appunto le spie)

Assegnista
Savio Andrea
Durata
Anno 2018 - 2019
Responsabile per il Dipartimento
Valter Panciera